Friday, January 1, 2010

Nuovi gingilli per Prugnette Mentali!

[Prugnette News] - "In questo blog non funziona mai un *****!"

Dalla nostra rinnovata sala comandi - Uno dei motivi del prolungato silenzio di Prugnette Mentali, oltre a impegni lavorativi a ritmo serrato come già accaduto, è stata la dipartita del nostro affezionatissimo PC.
Un vaso, incautamente disposto nel piano superiore della scrivania dove viveva il portatile, ha pensato bene di sputacchiare di sotto parte della sua acqua, che ha ucciso praticamente all'istante il nostro PC.
E' stato un bravo PC, ci ha accompagnato a lungo ma ora è rotto e non ce ne frega più niente.

Siamo tempestivamente corsi ai ripari, acquistando un eeePC 1008HA, disponibile a meno di trecento euro. Molto carino nella forma, ha tutto quello che serve sempre che non vi servi un PC dalle prestazioni spinte. Davvero ben assemblato e buona la scelta qualitativa dei singoli componenti, (menzione speciale per la bellissima e perfetta tastiera).
Due segnalazioni: la porta VGA per monitor esterno è presente sotto forma di connettore esterno (custodito in uno slot nella parte inferiore del PC), e la batteria non è accessibile. In caso di guasto a questo componente dovrete utilizzare il computer solo attraverso l'alimentazione di rete o inviarlo in un centro assistenza.
A questo link maggiori informazioni circa il 1008HA.

L'eeePC 1008HA, il nuovo PC di Prugnette Mentali















Ma questo non è stato l'unico regalo che siamo stati costretti a farci, perchè Will Be Diot ci ha fatto notare come nei nostri ultra segreti laboratori mancasse un elemento essenziale: una fotocamera digitale!

La Panasonic Lumix TZ6, la "superzoom" compatta
Così ci hanno pensato i parenti a fornirci tramite un gradito regalo, un nuovo elemento con cui arricchire la nostra dotazione: una Lumix TZ6.
E' una compatta dotata di ottime lenti Leica capaci di zoom ottico 12x e di una qualità delle immagini di tutto rispetto, oltre che della possibilità di personalizzazione che la rendono adatta anche in situazioni più spinte.
Ecco a questo link la pagina di presentazione sul sito del produttore.

Non ci resta dunque altro da fare che augurarvi un magnifico 2010!!! (In compagnia di Prugnette Mentali, mi raccomando!)

Buon 2010
a Tutti!!!

Fermo... sorridi... click!

[Prugnette News] - "Sai, mi servirebbe una macchina fotografica che abbia almeno 570 megapixel per fotografare le galassie!"
"Nessun problema, tieni!"

Dal sensore d'immagine - Non che siano proprio da buttare, ma le fotocamere integrate nei nostri telefonini cellulari, per quanto comode e pronte all'uso, non sono esattamente il massimo della qualità riproduttiva. La qualità di una macchina fotografica è data da diversi fattori: possibilità di personalizzazione, processore, sensore... e non solo dai meri megapixel come spesso si tende a credere.
Pensate ad un potentissimo motore Ferrari e a come sarebbe davvero problematico utilizzarlo su di una scocca e una carrozzeria non all'altezza.

Il "mostro", (non proprio una compatta, è infatti grosso quanto un armadio ed è capace di 570 megapixel), sarà montato presso un osservatorio del Sud America e permetterà la mappatura delle galassie.

Ecco la fotocamera capace di 570 megapixel...















Non male come regalo per il Natale 2010...

Tuesday, October 27, 2009

Sondaggio: chi vince il Babbenobel 2009?

[Prugnette News] - " Chi siamo noi, dei Babbi Natale?"

Articolo Aggiornato il 3-11-09

Da qui - Perle Complottiste ha i suoi bei sondaggi per eleggere il complottista più farneticante dell'anno (bella lotta eh?), altri siti altri tipi di sondaggi...e noi?
Cosa siamo dei Babbi Natale?

Ecco dunque l'area sondaggino inutile, eleggiamo il vincitore del Babbenobel 2009.

La scelta visti i recenti avvenimenti è tra Criminali Informatici, Abbandonatori di Cani e Violentatori.

Chi vincerà l'ambito Babbenobel e diventerà "Babbeo dell'Ano 2009"?

No no, proprio Babbeo dell'Ano, non è un errore di battitura.

Votate gente, votate!

Aggiornamento: votazione rimossa per sostanziale inutilità. Ve l'avevo detto!

Monday, October 26, 2009

Babbei...e quattro!

[Prugnette News] - "Buongiorno, sono della PippeCom, guardi che se Lei sciura non mi da subito il numero della carta di credito Le stacco la linea sa? E lo faccio ora! Lei non ha pagato vecchie bollette! Vero eh?"

Con la cornetta in mano - L'era dell'Internet per tutti ha cambiato moltissime cose nel corso dei decenni. Lo so, è scontato, ma prendete IL Gianfra ad esempio.
IL Gianfra faceva il panettiere/meccanico e il PC non sapeva nemmeno usarlo.
Oppure prendete il nostro Will Bi Diot, povero complottista incompreso. Senza uno spazio tutto suo nessuno si sarebbe accorto delle sue importantissime tesi, come quella della Terra Cava scoperta grazie ad uno sputazzo del sottoscritto.
O chissà quanti di voi conoscono persone che grazie a PC a basso costo e banda larga per tutti a prezzi vantaggiosi si sono buttati a capofitto nell'era internettiana.
Poco male, Internet offre indubbi vantaggi, primo fra tutti l'esistenza di Prugnette Mentali.
Ma anche acquisti semplici, comunità per stare tutti allegramente insieme digitando come se fossimo scimmie impazzite e una marea di cose belle di brutto.
Ma parlando seriamente, tutte queste semplicità a portata di mano e tutte queste cose belle di brutto, avranno un loro scotto da pagare no?
Naturalmente.

Intanto proprio perchè Internet ora è per tutti, capaci e non.
Ma non è in effetti esattamente un discorso di "capace" o no, il succo del discorso è semmai che è ragionevole dire che chi non è capace non ha nemmeno quell'infarinatura almeno di base circa i pericoli, che direttamente o indirettamente si palesano.
Pagine web trappola, phishing, malware...sono ormai tutti termini ben noti.

Ma cosa succede quando il pericolo, in funzione di episodi già accaduti e quindi tutt'altro che improbabile, non viene da una schermata sul PC? Cosa succede quando si usa uno strumento come il telefono fisso, tradizionalmente legato alla peggio e bonariamente a scherzi fini a sé stessi?

Grazie a Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, veniamo a conoscenza di una tipologia di frode telefonica in voga nel Regno Unito, molto ma molto semplice nella forma, e forse proprio per questo vale la pena di discuterne perchè ritengo che proprio per i meno "scafati" di cui sopra sia ingannevole e apparentemente innocua.

Innanzitutto perchè ho personalmente notato come in Italia, notoriamente poco informatizzata, non è ben radicato il senso del rischio telematico. Si è più che altro abituati a sentire storie provenire dall'estero, cui i media più importanti difficilmente danno eco e risalto. Insomma è un come se il crimine informatico non esistesse, e questo certo non aiuta a prenderne coscienza.

Tuttavia, cosa accadrebbe se il tentativo di frode non giungesse nemmeno dal PC, ma dal caro vecchio telefono fisso?
Cosa accadrebbe se anziché un Utente scafato dall'altra parte del telefono rispondesse una simpatica, ingenua e indifesa vecchina, magari vostra nonna, o vostra madre?
A me girerebbero gli ammenicoli, molto. Girerebbero davvero tanto.

In cosa consiste quanto segnalato da Il Disinformatico?
Molto ma molto semplice: il babbeo di turno telefona seguendo non so quale logica, probabilmente compone dei numeri a caso o numeri di vittime "facili", anziani per lo più, immagino.
Si presenta come omino della Compagnia Telefonica ed avverte che visti i recenti mancati pagamenti (non veri, ma la vittima potrebbe andare in panico e immaginare che qualcosa sia andato storto), in caso di non immediato pagamento la linea verrà subito interrotta.
Se la vittima non cede subito, il babbeo tiene la linea occupata, semplicemente non riagganciando la sua cornetta, e la vittima può sperimentare come, per poco tempo dopo la telefonata, il telefono sia in effetti inservibile. Ora, c'è anche il risvolto tecnico circa i tempi che vedono il telefono chiamante, se non propriamente riagganciato, mantenere occupata la linea, ma in ogni caso il tempo è sufficiente, la vittima non attende certo 15 minuti per provare. Mette giù e riprova subito.
Non contento di avere già abbastanza spaventato una povera vittima, il babbeo da babbenobel (oggi coniamo il babbenobel perchè potrebbe essere divertente a fine anno vedere chi se lo aggiudica. No Will, tu no!) richiama tempestivamente, prima quindi che possa essere scoperto l'arcano. La vittima, ormai agonizzante, cede.
La via più immediata è quella di fornire il numero della carta di credito.
Ed ecco il danno bello che fatto.

Come è facilmente prevedibile, pure se attraverso strumenti diversi, le cautele sono molto simili a quelle da adottarsi in ambito informatico.
Rivediamole, perchè un ripassino non fa mai male:

- In nessun caso fidarsi mai di conversazioni, attraverso il telefono o Internet, nel momento in cui il chiamante reclama pagamenti e chiede dati personali bancari. Come nel Phishing infatti, di cui l'esempio di questo articolo è la trasposizione telefonica, vale la regoletta della verifica. Nessuna Compagnia Telefonica, nessun Istituto Bancario, per nessun motivo vi chiederebbero mai dati così delicati attraverso la posta elettronica o una semplice telefonata. Questo deve insospettire.

- Verificare la legittimità della richiesta. Agganciate, anche sgarbatamente. Richiamate la vostra Compagnia Telefonica e chiedete spiegazioni. Perchè sgarbatamente? Perchè in ogni caso, qualunque sia il motivo, solo un babbeo può chiedervi questi dati telefonicamente!

- In ogni caso non effettuate mai pagamenti dando per telefono il numero della carta, o inviandolo attraverso una mail. Anche in questo caso verificate prima, magari con l'aiuto di un familiare più esperto. Quando e se possibile, recatevi sempre personalmente agli sportelli. Altrimenti un nipote, un amico o un figlio che possono controllare per voi non sono mai un disturbo, ma una doverosa accortezza.

Col tempo e un di tutela, anche questi babbei un giorno andranno a lavorare come tutti.
Ai lavori forzati con la palla al piede...ovvio!!!

Friday, October 23, 2009

Sono io che sono milanese!

[Prugnette News] - "Ho fretta. Non so perchè. Ho fretta. Muoviti. E' roba da cinque minuti. Non so perchè. Sono milanese".

Da Milano - OK il sottotitolo (che non ho mai chiesto a me stesso che lo metto a fare) fa schifo. Pazienza. Stavo pensando ad una cosa e da bravo bloggatore voglio rendervene partecipi, (si dice che coi blog si da voce ai propri pensieri e quindi ecco che do voce al mio).

Allora, cominciamo col dire che noi milanesi abbiamo fretta.
Perchè non si sa.
Ce l'abbiamo e basta.
Abbiamo fretta di brutto, del tipo che se tu, davanti a me nella fila dal tabaccaio, ti fermi un decimo di secondo di più con il cassiere per dire "le auguro buongiorno" anziché solo "...'orno", sbuffo.
Eh si perchè bisogna correre.
Fateci caso, a Napoli per esempio (cito Napoli perchè ci sono appena stato), ci si saluta per bene, con cose tipo "we, ci vediamo stasera, stammi buono!", a Milano ci si saluta (quando ci si saluta) con "...derci!" oppure il già citato "...'orno!"
Non c'è tempo.
Che non ci sia tempo poi per fare cosa, non perdete tempo a chiedervelo.
Io per esempio a volte mi rendo conto di salutare con "...'alve".
Cioè, manco la S metto.
E qui ci sarebbe da aprire una parentesi sul come il "salve" pare sia offensivo, ne discussi con la mia ex un paio d'anni fa. In maniera molto irriverente iniziai a salutarla solo con il "salve".
M'ha lasciato.
Non è che non mi amava più. Non aveva più tempo...
Eh si perché altrove si dice "ti lascio perchè non ti amo più", "ti lascio perchè ho conosciuto uno più bello" o ancora "ti lascio perchè ti amo troppo".
Qui vi ho già detto che NON-ABBIAMO-TEMPO.
Qui ti dicono "ti lascio".
Per SMS.
E col T9.
Non c'è tempo, non c'è tempo...

A Milano abbiamo fretta.

Quando sono in trasferta lavorativa io non pranzo, o alla meglio alla domanda "cosa mangia? Si ferma un attimo con noi a pranzo?" rispondo "un panino grazie!"
Loro, più diligentemente, vanno al ristorante.
Ho fretta, devo produrre.

Voi altri chiedete "un camel silver per favore"?
Ma per piacere, qua si dice "silver".
E guai a ringraziare, si perde tempo e si scombussola la giornata.

Persino i mezzi pubblici hanno così fretta che delle volte non passano. Stanno direttamente al capolinea, giusto per non perdere tempo nel traffico.
I maligni direbbero che persino i gialli dei semafori pare abbiano fretta, ma questa è un'altra storia...

A Milano abbiamo fretta.
Punto e basta.

A Malpensa, dopo una buona mezz'ora di fila per un ca**o di caffé, la signora me lo porse, peccato che non lo bevvi. Sparito.
"Scusi ma guardi che la tazzina era ancora piena..."
M'ha risposto (no, non scherzo) "eh si sbrighi, non vede che fila?"
Ma fila per dove? Per cosa?
L'aereo parte alle 8?
Sono le 7, stai tranquillo, non ammazzarti ingurgitando la tazzina per fare prima.
Non lo perdi, tranquillo.

Voi andate al gate una mezz'ora prima?
Noi dal giorno prima.
Controlliamo che i voli precedenti si levano dalle palle per tempo, che non abbiamo tempo da perdere noi milanesi.

Voi la spesa la fate con calma il sabato dopo il lavoro?
Noi la facciamo oggi. E abbiamo così fretta che talvolta riusciamo persino a mangiare quello che compreremo domani.
Perchè non si sa.

Noi le metropolitane le prendiamo a caso, fa niente se è quella sbagliata, basta muoversi. Ed è per questa fondata ragione che da noi le porte della metropolitana si aprono e si richiudono diciotto volte prima di lasciare la stazione: c'è sempre il pirla che resta incastrato. Eh oh, aveva fretta.

Voi chiedete le ore a un passante?
Questo vi risponde "sono le 18, quasi".
Da noi vi si dice "...'azzo sono già le 18". E sparisce correndo all'orizzonte inseguendo una corriera a caso.
E voi vi fate condizionare eh? Pensate "'azzo ho capito bene? Ha detto che sono già le diciotto?" guardando una vecchina che passa. Questa prende ad avere le convulsioni, gli altri testimoni si danno alla fuga.
Ca**o non si dice "sono quasi le 18" a Milano.

Non ci credete? Frugate nell'immondizia, troverete pacchetti di sigarette pieni, troppa fretta per comprarle e fumarle...

Abbiamo fretta, ma non chiedeteci perchè.
Abbiamo troppa fretta per stare a spiegarvelo.

"Generazione...CHAT!"

[Prugnette News] - "Ciao sono Augusto, sono figo, ricco, simpatico ma soprattutto sono bello dentro e non ho un ca**o da fare".

Dalla lista Utenti della chat - Attenzione. Non fraintendetemi. Non ce l'ho con le chat in genere né con i Social Network vari. Lo Slowly più genuino vi direbbe che "francamente non me ne può fregar di meno", però devo anche riconoscerne una certa utilità. Recenti e meno recenti fatti di cronaca portano alla ribalta l'uso un ambiguo che si fa dei mezzi digitali. Tuttavia, chi vi scrive è convinto che la colpa non sia del mezzo, quanto dell'uso che se ne fa. Non è colpa di un Facebook a caso per esempio se idioti trentenni tampinano le bambine. Idiota sei e idiota resti, Social Network o no.
E' un il discorso dell'auto. L'auto non è pericolosa di per sé, semmai è pericoloso il "metodo", lo stile di guida. Persino un missile non è pericoloso, è tale se qualche idiota te lo punta contro e preme il tasto di esecuzione.
Quindi questo mio articolo, dopo un periodo di trasferte che mi hanno allontanato dal PC più di quanto temevo, non è una critica verso i nuovi media digitali verso anzi i quali nutro una certa passione e una certa curiosità.
Vuole invece, come da stile del blog, prendere un e bonariamente in giro lo stereotipo del "chattatore".
E certamente quanto fermamente condanna l'uso di questi mezzi (che restano incolpevolmente tali) da parte di chi ha intenti denigratori, razzisti e...bé, di peggio.

Ecco dunque di seguito il resoconto di una discussione tra un Utente navigato (a voi capire quale sia dei due) e un "chattatore folle lanciato".

"Ciao".
Ciao a te.
"Xdona il disturbo".
No stai tra...
"Volevo farti una doma, ma non so se è il caso..."
Dimmi pure, vai tra!
"Sei..."
Sono...?
"Sei..."
Si???
"Sei M o F?"
Sono F tu sei M?
"Si, certo".
Ah, l'avevo intuito dall'avatar del Gladiatore. Sei mica un gladiatore?
"Naturale che sono un gladia...!"
Ah.
"Perchè?"
Odio la violenza!
"Sono un chirichetto. Sei cari o ?"
Come scusa?
"Sei carina?"

A questo punto la ragazza tutt'altro che sprovveduta e abituata ai cialtroni, ribalta la situazione. Il "chattatore folle lanciato" diventa vittima di una presa per il c**o idilliaca. Senza troppe sorprese, non se ne renderà mai conto. Anzi, avrà un sorrisino da playboy scamosciato per tutto il tempo.

Certo che sono carina, a dire il vero sono una gran f**a.
"Ah, bene, mi piacciono le GF!"
Ottimo. A me però non piacciono mica tanto i melosi.

Tranquille, non ha idea di cosa significhi "meloso". Farà dunque ora la parte dell'offeso per vedere quanto ci tenete (come se si può "tenere" per un perfetto sconosciuto che digita come un cellulare dei primi anni '80).

"Ah sarei melo? Guarda, non ti dgt +!"
OK.
"..."
...
"...va bé perchè mi stai simpa sto qui. Sei fida?"
No i miei non mi hanno chiamato da cagna. Mi chiamo Vale.
"Ah ah ah, mi piacciono di brutto le tipe che stanno allo scherzo".
Bene.
"Ottimo".

A questo punto la discussione è in stallo. I casi sono due. Se la tipa in questione ha voglia di perdere tempo passa al contrattacco, altrimenti chiude. Vediamo i due casi.

Senti, devo proprio andare, il mio ragazzo è appena uscito e ho l'amante da sgelare e recuperare dal balcone. Ciao.
"'azz, ciao!"

Senti, ma dai descriviti!
"Sono alto, bello, tutti mi dicono che sembro Brad Pitt".
WOW allora sei carino!
"L'hai detto bella! Di dove 6?"
Tu?
"Barbasciago di Crescenzago Sul Ticino Di Sotto", (paese inventato per evitare impersonificazioni non volute per quanto casuali).
Conosco Augusto di...quel paese lì. E' uno che gira in Ferrari, che ha amici bellissimi. Lo conosci?
"Augusto??? Ma certo! Lo vedo sempre".
Al BAR -i gattini graffiatori PUB-?
"Ehm...si, può essere...però se vuoi ci si vede da qualche altra parte, sai, le male parole..."
Perchè scusa se dovessimo uscire ci prendono a male parole?
"No però sai...ma tu che fai nella vita?"
Sono modella, ma ora sto studiando, voglio laurearmi in ingegneria nucleare.
"Caspita! Bella e colta eh?"
Esatto. Dai, ora esco, vado a quel BAR che t'ho detto prima. Vieni? Gladiatoruccio!
"Bé...no, sono a letto con l'influenza!"
Ah, che peccato. Mi sarebbe piaciuto conoscerti.
"Bé piccola che vuoi farci, devi aspettare!"
Hai la webcam?
"Si ma...ehm..."
Dai dai accendila...

Potrei continuare per ore...ma vi lascio nel dubbio. Non so esattamente quale dubbio, ma almeno senza dubbio vi lascio nel dubbio di quale sia il dubbio.
Non fa una grinza.

Ora, voi non sapete se questa discussione è davvero avvenuta o l'ho inventata di sana pianta, così come non sapete se quelle "violettaviola" o "rosablu" altro non sono se non il sottoscritto.

Occhio, "chattatori folli lanciati", in quella lista utenti si potrebbe nascondere un perfidissimo figuro che non vede l'ora di prendersi un gioco di voi.
Non vogliatemene, ci si diverte.

A proposito, sapevate che con un di buona ingegneria sociale si può far ballare la danza del ventre ad uno sconosciuto in webcam?
Non siate maligni, non siate oltraggiosi e non tampinate la bambine, e allora può darsi che non mi incontriate mai. Sempre che non abbia dieci minuti da buttare...

Buon Divertimento.

Saturday, October 17, 2009

Un simpatico fulminato

[Prugnette News] - "Questo blog non ha bisogno di essere contenuto in Internet, è questo blog che contiene Internet".

Davanti al cappuccino - L'immaginetta di apertura è piccolina ma fa niente, non c'è alcun problema, è tale e quale anche in dimensioni a quella che campeggia nel profilo di un personaggio troppo fuori.
Non so se vi ricordate (ma certamente si) tutti quei tormentoni su Chuck Norris secondo i quali sotto la sua barba si nasconde un altro pugno e così via. Si si, quella roba lì, quella che riempie le caselle di posta dei dipendenti delle poste.
Persino su MD80.it me ne dedicarono un thread pieno...
(A dirla tutta caro vecchio Slo c'è anche questa raccolta di idiozie, sono tutte tue! Nd IL Gianfra).

E allora? E allora niente, non che mi freghi poi molto di Chuck Norris e di cosa ci sia dietro la sua barba, anzi, se devo essere onesto mi sta sulle balle, lui e la serie televisiva di snodati Texas Rangers. Sembra la bella copia dei Power Rangers dai..

Comunque, dopo questa brevissima parentesi, dove voglio arrivare?
Cosa voglio dire?

Nulla, assolutamente niente.

Volevo solo segnalare questo simpatico blog, purtroppo non aggiornato da molto tempo, che colleziona queste tradizionali "cose tipo quella della barba di Chuck Norris". Ha però il merito di rivisitarle come non ha mai fatto nessuno, cioè in chiave informatica.
Piacerà sicuramente a tutti.

Posso proporre la mia preferita?
"Jon usa il Dottor House come Antivirus".

Grazie a Markus_der_Killer di MD80.it per la segnalazione